Folla in realtà virtuale - Analisi dei rischi e dei rendimenti
Folla in realtà virtuale - Resi e tassi di perdita
Scadenza dell'investimento
Folla in realtà virtuale – Statistiche della piattaforma 2026
Folla in realtà virtuale – Pro e contro
Informazioni su Folla in realtà virtuale
VR-Crowd è una piattaforma tedesca di crowdfunding di proprietà di una banca cooperativa regionale, la Volksbank Raiffeisenbank Würzburg eG. La sua caratteristica distintiva è che ogni progetto viene individuato, vagliato e cofinanziato da una delle 56 Volksbanken Raiffeisenbanken partner: la banca eroga il prestito principale e il crowdfunding lo integra con capitale aggiuntivo. Gli investitori concedono prestiti a partire da 250 euro, con incrementi di 50 euro fino a un limite massimo previsto dalla legge di 25.000 euro per beneficiario, destinati principalmente a progetti immobiliari in Germania, oltre ad alcuni progetti di espansione aziendale e impianti solari, a tassi fissi compresi tra il 5,00 e l’8,25 per cento annuo, solitamente per una durata da uno a cinque anni con rimborso del capitale alla scadenza.
Quello che si detiene è un prestito non garantito e subordinato: non vi è alcuna ipoteca né altra garanzia, la banca partner ha la precedenza su di voi e, in caso di insolvenza, vi trovate quasi in fondo alla fila – potreste persino essere tenuti a restituire gli interessi già percepiti.
Dal 2018 la piattaforma ha collocato circa 134,5 milioni di euro in 120 progetti. Investire è gratuito; il mutuatario paga alla piattaforma l’8% dell’importo raccolto più l’1% all’anno.
Il denaro transita attraverso un conto di garanzia presso secupay AG, un istituto di pagamento autorizzato, mai attraverso VR-Crowd stessa, ed è previsto un diritto di recesso di 14 giorni.
L’operatore è un intermediario finanziario-di investimento registrato e sottoposto alla vigilanza della Camera di Commercio, non una banca né un fornitore di servizi di crowdfunding autorizzato dall’UE, e i suoi documenti informativi sono depositati presso l’autorità di vigilanza BaFin, ma non vengono espressamente verificati da quest’ultima. Il sito è disponibile solo in tedesco e non vengono pubblicate statistiche di rendimento.
Regolamento
Licenza / Regolamentazione: Intermediario finanziario ai sensi dell’art. 34f del GewO; senza licenza BaFin o ECSPR | Licenza D-F-125-Z1ML-94
Funzionalità
Per gli investitori
Informazioni utili
Le informazioni disponibili sono davvero scarse. Non esiste una procedura pubblicata per i ritardi nei pagamenti, né un processo di rinegoziazione, né un fondo di riserva, né garanzie reali da far valere: i prestiti sono volutamente privi di garanzie. Se un mutuatario si trova in difficoltà, le clausole di subordinazione impediscono di fatto agli investitori di esigere il pagamento qualora ciò potesse aggravare l’insolvenza. La protezione effettiva è indiretta: la banca partner detiene un proprio prestito senior nell’operazione e ha tutti gli incentivi per salvare un mutuatario in difficoltà – ma il denaro della banca ha la precedenza, quindi un salvataggio può avere successo per la banca e comunque fallire per la collettività. Gli investitori non hanno voce in capitolo in questa situazione.
Investire non costa nulla: le FAQ, la pagina dedicata agli investitori e i termini confermano tutti che non sono previste commissioni in nessuna fase. È invece il mutuatario a pagare: l’8% dell’importo raccolto in anticipo più l’1% all’anno, il che, su un prestito biennale, significa che circa un decimo dei fondi raccolti va a coprire le commissioni prima ancora che il progetto generi alcun guadagno. L’unica detrazione è quella fiscale: la ritenuta alla fonte tedesca del 25% più l’imposta ecclesiastica vengono prelevate dagli interessi alla fonte, quindi una cedola del 7,75% corrisponde all’incirca al 5,7% effettivo prima di eventuali perdite.
Non è emerso nulla di negativo, ma la ricerca è stata davvero limitata, quindi considerate questo risultato come un “via libera” poco convincente piuttosto che come un certificato di buona salute. Esiste un profilo su Trustpilot, e nessun sito tedesco di recensioni dedicato al P2P o al crowdfunding tratta affatto della piattaforma: essa è assente da tutti i portali di confronto controllati, il che è di per sé insolito per una piattaforma di queste dimensioni. Non risultano casi di insolvenza, né interventi delle autorità di vigilanza, né indagini giornalistiche. Le critiche fondate sono di natura strutturale: un calcolatore di marketing che indica un rendimento dall’8 al 10 per cento quando nessun prestito offre tali rendimenti; la formulazione relativa all’approvazione normativa nella pagina dei progetti che esagera il ruolo della BaFin; e un marchio che si avvale della fiducia dell’intero settore bancario cooperativo, mentre la società è una piccola società a responsabilità limitata che non è espressamente una banca e non offre alcuna protezione dei depositi.
La selezione viene effettuata dalle banche, non dalla piattaforma. Una banca partner, la Volksbank Raiffeisenbank, individua il mutuatario, struttura il proprio prestito senior e poi propone l’operazione a VR-Crowd affinché la comunità finanzi la tranche junior: la banca concede sempre il prestito insieme agli investitori, il che rappresenta un vero e proprio “skin in the game”. Tuttavia, non vengono pubblicati né la politica creditizia, né il tasso di accettazione, né i requisiti di valutazione, né il limite del rapporto prestito/valore; la piattaforma stessa declina ogni responsabilità in merito alla consulenza o alla verifica delle informazioni sui mutuatari, e l’affermazione del sito secondo cui i progetti sarebbero approvati da un’autorità finanziaria è fuorviante: la BaFin riceve il documento chiave ma dichiara espressamente di non verificarne l’accuratezza.
Un piccolo team di dieci persone con sede a Würzburg e Rosenheim, guidato dall’amministratrice delegata Kerstin Amend-Maar insieme al responsabile di progetto e amministratore delegato Julian Friess. La società, VR-Crowd GmbH, ha un capitale sociale di 25.000 euro ed è interamente controllata dalla Volksbank Raiffeisenbank Würzburg eG; è stata costituita nel 2018 (inizialmente con il nome di VR Crowdinvest Service GmbH) e presenta il proprio bilancio nei tempi previsti. Non vi è alcun comitato consultivo né investitori esterni: si tratta, di fatto, del ramo dedicato al crowdfunding di una banca cooperativa regionale, la cui attività è distribuita attraverso 56 banche partner.