Ener2Crowd - Analisi dei rischi e dei rendimenti
Ener2Crowd - Resi e tassi di perdita
Scadenza dell'investimento
Ener2Crowd – Statistiche della piattaforma 2026
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investitori
Ener2Crowd – Pro e contro
Informazioni su Ener2Crowd
Ener2Crowd è una piattaforma italiana di prestiti per progetti di energia verde, autorizzata dall’autorità di vigilanza sui mercati italiani (Consob) ai sensi delle norme UE sul crowdfunding dal novembre 2023.
Gli investitori – chiunque risieda nell’UE, con importi compresi tra 100 e 300 euro per progetto – concedono prestiti direttamente a piccole imprese italiane e spagnole che realizzano impianti solari, interventi di riqualificazione energetica, comunità energetiche e opere simili, a tassi lordi pubblicizzati compresi tra il 6 e il 10% su un orizzonte temporale da uno a sette anni. Dal 2019 ha raccolto circa 59 milioni di euro in 254 progetti, di cui circa 100 sono stati interamente rimborsati, e conta oltre 21.000 utenti registrati.
Il punto cruciale da comprendere è ciò che si detiene effettivamente: un prestito diretto e non garantito a una piccola impresa operativa. Se tale società fallisce, si è in coda dietro alle sue banche, all’agenzia delle entrate e ai suoi dipendenti, e il ruolo di Ener2Crowd si limita alla condivisione di informazioni – a partire da gennaio 2026 non coprirà più le spese legali relative alle azioni di recupero.
Non è prevista un'uscita anticipata: la piattaforma non ha ancora l'autorizzazione a gestire nemmeno una bacheca di rivendita, quindi il denaro rimane vincolato fino alla scadenza. Il denaro in transito rimane nel tuo portafoglio su Lemonway, un istituto di pagamento francese, separato dai fondi della piattaforma, e sugli interessi viene trattenuta una ritenuta alla fonte italiana del 26% (19% sui progetti spagnoli).
Il tasso di insolvenza della piattaforma per il 2025 è balzato al 6,51% dei prestiti, rispetto a meno dell’1% nei due anni precedenti, e un mutuatario finanziato, Solar Cash, è oggetto di una procedura concorsuale a Milano relativa a sette campagne.
L’azienda è una società certificata a impatto sociale sostenuta da Crédit Agricole e Intesa Sanpaolo, ma nel 2024 ha registrato una perdita di 347.000 euro.
Regolamento
Licenza / Regolamentazione: Fornitore di servizi di crowdfunding ECSPR, Consob | Licenza n. 22877 |
Funzionalità
Per gli investitori
Ener2Crowd - Articoli
Informazioni utili
Ener2Crowd gestisce una piattaforma di crowdfunding dove gli investitori possono investire in aziende che generano significativi benefici ambientali e sociali. Gli investitori possono investire sotto forma di prestito o acquistando azioni della società.
Il feedback negativo è ormai il segnale dominante percepito dal pubblico. Trustpilot riporta un punteggio di 2,6 su 5 basato su 145 recensioni: il 69% a cinque stelle, ma il 17% a una stella, a indicare una divisione tra una coorte più anziana di investitori soddisfatti e gli investitori del periodo 2025-2026 colpiti da casi di insolvenza. Temi documentati: perdite superiori agli interessi (un investitore riferisce di aver perso 2.900 euro a fronte di 1.700 euro guadagnati su 52 progetti), un tasso di insolvenza indicato in modo diverso nelle varie pagine e nei comunicati stampa, scarsa comunicazione in caso di fallimento dei progetti, accuse di verifiche superficiali e la decisione del gennaio 2026 di interrompere il pagamento delle spese legali di recupero. Tra i mutuatari in difficoltà citati figurano Solar Cash (in procedura di insolvenza a Milano dall’aprile 2025, sette campagne, recupero proposto del 28%), GA Impianti, Sudgel, Aequo e Infinity Hub. La piattaforma ha chiuso la sua chat Telegram, che contava 247 membri, nel dicembre 2025, una mossa interpretata dagli investitori come un tentativo di soffocare il dibattito. Tra gli aspetti positivi: non esistono provvedimenti da parte della Consob o della Banca d’Italia nei suoi confronti e il suo operato iniziale, fino al 2022, era davvero irreprensibile.
Il denaro del mutuatario viene depositato in un portafoglio Lemonway gestito da Ener2Crowd, pertanto i fondi possono essere prelevati solo per lo scopo dichiarato: si tratta di un controllo effettivo, anche se non viene reso pubblico il modo in cui vengono verificate le tappe di avanzamento. I rimborsi vengono poi versati sul tuo portafoglio secondo il calendario previsto. Quando un mutuatario si trova in difficoltà, il ruolo dichiarato dalla piattaforma consiste nella condivisione delle informazioni e nel coordinamento delle azioni legali; essa non è parte in causa nel prestito. Il suo bilancio finora: un mutuatario risanato tramite un piano di rimborso, diversi casi rinegoziati o prorogati, uno in stato di insolvenza totale. Dal 15 gennaio 2026 non si fa più carico delle spese legali relative al recupero crediti e non pubblica alcun tasso di recupero, né un elenco dei progetti in ritardo, né una ripartizione degli arretrati.
Il crowdfunding italiano dedicato ai prestiti alle imprese si è ridotto di circa la metà nell’arco dell’anno fino alla metà del 2026, registrando il calo più drastico mai osservato, e le autorità di regolamentazione hanno sospeso o limitato l’attività di diverse piattaforme concorrenti (Bridge Asset, Recrowd). Ener2Crowd non ha subito alcuna misura restrittiva e ha continuato a pubblicare dati trasparenti anche quando la situazione è peggiorata – un comportamento decisamente migliore rispetto a quello dei peggiori operatori del mercato. Tuttavia, l’etichetta “verde” non deve essere confusa con il merito creditizio: la maggior parte dei progetti consiste in prestiti non garantiti a piccoli appaltatori e società di servizi, e nei casi in cui la piattaforma finanzia effettivamente asset energetici oggetto di contratti, offre agli investitori rendimenti inferiori.
I progetti vengono valutati tramite il sistema EnerScore della piattaforma: il 60% del punteggio deriva da una verifica della solvibilità dell’azienda richiedente effettuata da un’agenzia esterna (EasyFintech), il 30% da una valutazione tecnica ed economica del progetto energetico e il 10% dai risultati ottenuti in passato dall’azienda, che determinano classi da A+ a C in base alle quali viene fissato il tasso di interesse. Tutti i progetti devono essere realmente sostenibili. La selezione presenta tuttavia dei limiti: un progetto di sviluppo spagnolo è stato quotato all’11,75% nonostante non fosse possibile assegnargli alcun rating finanziario; talvolta i rating vengono calcolati sulla base della società madre anziché sull’effettivo mutuatario; inoltre, gli investitori sostengono che la verifica non sia riuscita a individuare il deterioramento di Solar Cash prima della sua raccolta fondi finale.
L'affermazione pubblicizzata secondo cui i “costi di gestione sono pari a zero” è vera solo in senso stretto. Gli investitori pagano una commissione del 3% sugli interessi percepiti su molti progetti (circa un quarto di punto percentuale di rendimento), il 10% di eventuali interessi di mora recuperati e il 2% dell’importo sulle operazioni di capitale; la piattaforma precisa che queste commissioni non si applicano a tutti i progetti, pertanto è opportuno verificare ogni singolo prospetto d’offerta. La deduzione più consistente è quella fiscale: una ritenuta alla fonte italiana del 26% sugli interessi (del 19% se il mutuatario è spagnolo), prelevata alla fonte. Sul tasso medio dell’8,06%, un privato italiano trattiene circa il 5,8% al lordo di eventuali perdite su crediti. I mutuatari pagano separatamente il 4-7% di quanto raccolgono.
Ener2Crowd è stata fondata a Milano nel 2018 da Niccolò Sovico (CEO), Paolo Baldinelli (presidente esecutivo) e Sergio Pedolazzi, e vanta un team di circa dieci persone, tra cui un responsabile dell’ufficio legale, un country manager per la Spagna e personale addetto al marketing; il registro delle imprese riporta sette dipendenti. I finanziatori conferiscono credibilità all’azienda: Credit Agricole Italia ha investito 1,2 milioni di euro nel 2023, Intesa Sanpaolo ha concesso un prestito convertibile di 500.000 euro nel 2024 e la società ha sede presso il campus per startup di Credit Agricole a Milano. Si tratta di una “benefit company” certificata ed è stata finalista ai premi per l’energia sostenibile 2026 della Commissione Europea. Da notare che la società operativa stessa ha registrato una perdita di 347.000 euro nel 2024 a fronte di un fatturato di 931.000 euro.