Volo - Analisi dei rischi e dei rendimenti
Volo - Resi e tassi di perdita
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Volo – Statistiche della piattaforma 2026
65000
investitori
Volo – Pro e contro
Informazioni su Volo
LEND (lend.ch) è la più grande piattaforma di crowdlending della Svizzera, gestita dalla Switzerlend AG di Zurigo dal 2016. Gli investitori con sede in Svizzera concedono prestiti direttamente a mutuatari svizzeri identificati – privati, piccole imprese e mutuatari ipotecari – a partire da 500 CHF per prestito, a tassi fissi attualmente compresi tra il 4,3% e circa il 10%, con durate da uno a sette anni e rimborso mensile con interessi.
Ogni prestito è associato a un punteggio proprio di LEND, che va da A+ a D1 e determina il tasso di interesse. Dal suo lancio, la piattaforma ha erogato 614 milioni di CHF attraverso 8'774 prestiti; solo circa il 12% delle richieste viene finanziato. Non sono previsti riacquisti né fondi di accantonamento: se un mutuatario smette di pagare, la perdita ricade sull’investitore, attenuata solo dalla procedura di recupero crediti di LEND e, nel caso dei mutui ipotecari, dalla garanzia immobiliare.
LEND è titolare di una licenza cantonale di Zurigo per il credito al consumo ed è soggetta a vigilanza antiriciclaggio, ma non possiede una licenza bancaria, né è soggetta a una vigilanza prudenziale in stile FINMA e – dato che la Svizzera non fa parte dell’UE – non si applicano le tutele dell’UE in materia di crowdfunding.
Il denaro non investito giace in un conto di regolamento separato presso PostFinance, che è anche azionista. La caratteristica distintiva è la verifica esterna: le statistiche del portafoglio prestiti di LEND vengono verificate mensilmente da due società di analisi indipendenti, LoanClear ed Exaloan, e l’azienda riporta un rendimento del portafoglio del 6,3% all’anno al netto delle perdite sui prestiti. Gli investitori pagano una commissione unica: l’1% annuo dell’importo investito, detratto dai rimborsi.
I prodotti in pool – mutui a partire da 10'000 CHF e certificati a partire da 50'000 CHF – sono gestiti da gestori esterni.
Regolamento
Licenza / Regolamentazione: Licenza cantonale per il credito al consumo e autoregolamentazione in materia di antiriciclaggio
Funzionalità
Per gli investitori
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Informazioni utili
LEND è stata fondata da Florian Kubler e Michel Lalive, che continuano a guidare l’azienda, con un team dirigenziale composto da un CTO, dai responsabili dei prestiti personali e commerciali, della riscossione crediti e della scienza dei dati. Il consiglio di amministrazione è presieduto dal dott. Stefan Jaecklin, presentato sul sito web semplicemente come “Partner & Strategy”, sebbene il registro di commercio lo indichi come presidente. PostFinance, la banca postale svizzera, è entrata a far parte degli azionisti nel 2019, quando LEND ha acquisito da essa le attività svizzere di Lendico. L’azienda impiega circa 15-22 dipendenti a Zurigo e sta attualmente vendendo al pubblico le proprie azioni tokenizzate: un’offerta separata e a più alto rischio rispetto ai prestiti.
Per quanto riguarda i prestiti al consumo e alle imprese, no: il creditore detiene un credito non garantito e si assume l’intero rischio di perdita; solo i prodotti ipotecari sono garantiti da un bene immobile.
LEND gestisce autonomamente i prestiti e ne cura il recupero, seguendo fasi ben definite: un periodo di grazia di 15 giorni, seguito da stati di morosità a 15, 30 e 60 giorni, l'insolvenza a circa 120 giorni di mancato pagamento e, infine, la cancellazione del credito quando il recupero non è più realistico. Ai sensi della legge svizzera, i mutuatari entrano automaticamente in mora; LEND invia solleciti, può rescindere il contratto di prestito e avvia procedimenti formali di esecuzione forzata in Svizzera per conto di tutti gli investitori collettivamente – non è possibile perseguire il mutuatario autonomamente. I prestiti cancellati possono essere venduti, con i proventi ripartiti proporzionalmente. Non sono previsti riacquisti né fondi di accantonamento, e LEND non pubblica i tassi di recupero, pertanto i risultati effettivi del meccanismo di risanamento non possono essere verificati dall’esterno.
Una commissione unica: l’1% all’anno sull’importo investito, detratta automaticamente dalle rate di rimborso del mutuatario – l’esempio fornito da LEND è di 10 CHF all’anno su un investimento di 1.000 CHF. La sfumatura che la piattaforma non spiega: poiché i prestiti vengono rimborsati mensilmente, il capitale investito si dimezza in media nel corso della durata del prestito, mentre la commissione rimane calcolata sull’importo totale; pertanto, l’1% equivale in realtà a circa il 2% del capitale effettivamente a rischio e, nel caso di un prestito A+ a tasso basso, può consumare gran parte del margine. Nessuna commissione di deposito, prelievo o uscita; le dichiarazioni fiscali sono gratuite. Le commissioni sul prodotto ipotecario in pool e sul certificato non sono pubblicate.
Nessuno scandalo, nessun provvedimento normativo e nessun caso segnalato di perdite subite dagli investitori: la copertura mediatica svizzera è di natura esplicativa piuttosto che critica, e il registro delle imprese è pulito. Gli aspetti negativi evidenti: su Trustpilot un punteggio di 2,7 su 5 basato su 55 recensioni (luglio 2026), determinato principalmente da richiedenti respinti senza spiegazioni – una conseguenza inevitabile dell’accettazione di solo il 12% delle richieste – a fronte di una valutazione più positiva su Google, pari a 3,9 su 191 recensioni; e le lamentele di lunga data degli investitori sul forum moneyland.ch (2016-2020) secondo cui la commissione dell’1% erode i rendimenti già esigui, con un utente che ha calcolato un rendimento netto dell’1,57% su un prestito al 3,5%. Le critiche di natura strutturale hanno un peso maggiore: l’inspiegabile discrepanza tra il tasso di insolvenza dichiarato dello 0,9% e i dati sulla morosità ipotecaria superiori al 5% forniti dalla stessa piattaforma, l’assenza di rendimenti pubblicati per singolo grado di rischio, l’assenza di comunicati stampa dal 2019 e l’assenza di una data di aggiornamento nella pagina delle statistiche.
I richiedenti presentano la domanda attraverso quella che LEND definisce una procedura online parametrizzata: ogni richiedente viene verificato nei database svizzeri sui crediti, valutato in base al modello di rischio proprio di LEND che integra dati di terze parti e, nel caso dei prestiti al consumo, sottoposto al test di sostenibilità economica previsto dalla legge svizzera sul credito al consumo. Il risultato è un punteggio che va da A+ (rischio eccezionalmente basso) a B, C e D1, che determina un tasso compreso tra il 4,3% e circa il 10%. Il filtro è davvero rigoroso: solo circa il 12% delle richieste viene finanziato, come dimostrano i 5,6 miliardi di CHF richiesti a fronte dei 614 milioni di CHF erogati. Non vengono resi noti: quali agenzie di credito vengono utilizzate, il tasso di approvazione per segmento né i limiti del rapporto prestito/valore (LTV) per i mutui ipotecari.