robo.cash - Analisi dei rischi e dei rendimenti
robo.cash – Statistiche della piattaforma 2026
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investitori
Informazioni su robo.cash
Robo.cash è una piattaforma di investimento completamente automatizzata lanciata nel febbraio 2017. Oggi è aperta agli investitori di tutta l'Unione Europea, del Regno Unito e della Svizzera.
La piattaforma è parte integrante della holding finanziaria UnaFinancial, con sede a Singapore. Oltre a Robo.cash, la holding comprende società fintech in Europa e in Asia. La piattaforma offre la possibilità di investire in prestiti a breve e lungo termine emessi dai suoi prestatori affiliati con una garanzia di riacquisto totale.
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Informazioni utili
Esistono tre livelli di sicurezza, tutti finanziati dallo stesso gruppo. Innanzitutto, se un mutuatario è in ritardo di oltre 30 giorni, la società di credito deve riacquistare il prestito con tutti gli interessi dovuti: finora questo meccanismo ha funzionato ogni volta. In secondo luogo, il gruppo afferma che altre società al suo interno interverranno in caso di fallimento di un prestatore, ma tale promessa non è sancita da alcun contratto pubblicato. In terzo luogo, la piattaforma monitora direttamente la situazione finanziaria delle società di credito affiliate. Il problema è questo: una crisi che danneggia i mutuatari danneggia, allo stesso tempo, anche il gruppo che ha promesso di assorbire la perdita. Se il gruppo non è in grado di pagare, gli investitori si ritrovano con piccoli prestiti al consumo asiatici non garantiti, senza alcuna possibilità realistica di recuperare il credito.
Sì, e nel 2026 ha registrato una forte crescita. L’autorità di regolamentazione filippina ha revocato la licenza a Digido, il principale istituto di credito del gruppo, nel maggio 2025 e nel febbraio 2026 ne ha ordinato la cessazione definitiva dell’attività creditizia, infliggendo una multa alla società e a cinque dirigenti: si tratta della seconda licenza filippina che il gruppo ha perso per lo stesso reato dal 2019. Nel marzo 2026 la stampa economica del Kazakistan ha riportato che l’istituto di credito locale del gruppo presentava il 47,2% dei prestiti in sofferenza, tre volte la media del settore. Un noto recensore ha rimosso Robo.cash dalla sua lista di raccomandazioni fino a quando il gruppo non pubblicherà i propri bilanci relativi al 2025, ancora in ritardo. Trustpilot assegna alla piattaforma un punteggio di 3,9 su 5 sulla base di circa 244 recensioni (dati aggiornati ad agosto 2026), con la lentezza dell’assistenza clienti come principale motivo di lamentela. È importante sottolineare che nessuno segnala prelievi bloccati o riacquisti non pagati: le critiche riguardano la solvibilità del gruppo, non l’incapacità della piattaforma di effettuare i pagamenti.
La risposta sincera: il riacquisto si interrompe e non c’è alcuna rete di sicurezza a tutela: nessuna autorità di regolamentazione, nessun sistema di indennizzo, nessuna garanzia sui prestiti e una società operativa croata con un capitale di 2.654 euro. Si deterrebbero crediti relativi a minuscoli prestiti al consumo nelle Filippine e in Kazakistan, esigibili solo nei tribunali locali, a costi di gran lunga superiori al valore dei prestiti stessi. Un’altra domanda frequente: dall’inizio del 2022 non ci sono stati prestiti russi sulla piattaforma, sebbene il proprietario controlli ancora un grande istituto di credito russo quotato a Mosca.
Non esiste una selezione dei prestiti nel senso tradizionale del termine, né da parte vostra né da parte di soggetti indipendenti. Gli investitori non possono scegliere manualmente i prestiti: il sistema distribuisce automaticamente il denaro tra le operazioni pubblicate dal gruppo. Tutte le decisioni relative ai prestiti vengono prese dai finanziatori dei mutuatari nelle Filippine e in Kazakistan, e ciascuno di questi finanziatori appartiene a UnaFinancial, lo stesso gruppo proprietario della piattaforma. Nessun comitato di credito esterno, agenzia di rating o revisore contabile verifica i prestiti. L’unico luogo in cui la qualità dei prestiti del gruppo può essere valutata dall’esterno è il Kazakistan, dove il suo prestatore locale ha segnalato che quasi la metà dei propri prestiti era in ritardo con i pagamenti nel 2026 — un dato di gran lunga peggiore rispetto alla media del settore, pari a circa il 15 per cento.
La risposta sincera: il riacquisto si interrompe e non c’è alcuna rete di sicurezza a far da sostegno – nessuna autorità di regolamentazione, nessun sistema di risarcimento, nessuna garanzia sui prestiti e una società operativa croata con un capitale di 2.654 euro. Si deterrebbero crediti relativi a minuscoli prestiti al consumo nelle Filippine e in Kazakistan, esigibili solo nei tribunali locali, con costi di gran lunga superiori al valore dei prestiti stessi. Un’altra domanda frequente: non ci sono prestiti russi sulla piattaforma dall’inizio del 2022, sebbene il proprietario controlli ancora un grande istituto di credito russo quotato a Mosca.
La piattaforma è di proprietà e gestita, in ogni suo aspetto, da Sergey Sedov, un economista di origine russa che ha fondato il gruppo e ne detiene di fatto la totalità. È anche amministratore della piccola società croata con cui gli investitori stipulano effettivamente i contratti, che nel 2025 contava un solo dipendente. La leadership più ampia del gruppo comprende il direttore finanziario Ivan Adamovich e un piccolo team della piattaforma che si occupa dei prodotti e dell’assistenza clienti. Non vi è alcun amministratore indipendente né alcun consiglio di sorveglianza in nessuna parte della struttura. Sedov possiede separatamente circa l’85% di Zaymer, un istituto di credito russo quotato alla Borsa di Mosca – un’azienda di dimensioni parecchie volte superiori a quelle del gruppo che sta dietro a Robo.cash.